Nella valle del Bisagno, sulla strada che porta a Creto e, da lì, a Montoggio, sorge la chiesa in onore di San Siro, che nelle sue forme attuali risale al XII secolo.
Siro nacque a Struppa e fu vescovo di Genova nel IV secolo.
In suo ricordo è stata costruita la chiesa che allinterno ospita il Polittico di San Siro, attribuito a Pier Francesco Sacchi e datato 1516, dove è raffigurato il Santo in trono. San Siro è rappresentato mentre calpesta il basilisco, il mostro simbolo delleresia ariana..
Limmagine della Vergine con bambino sovrasta il Santo, ed ai lati otto raffigurazioni delle storie di vita di San Siro.
Accanto allabbazia sorge loratorio di SantAlberto, al cui interno è custodita una statua lignea del 1640, raffigurante San Siro.
Da Genova alla Val Lemme
Attraverso il passo della Bocchetta ( 772m s.l.m ) dalla Val Polcevera si passa alla Val Lemme.
Da Pontedecimo, dopo unirta salita, si raggiunge il Passo da dove si gode una splendida vista con in lontananza la Madonna della Guardia, Sampierdarena ed il mare.
Il crinale del Passo della Bocchetta delimita la Regione Liguria dalla Regione Piemonte, ed è luogo di raffreddamento dellaria umida proveniente dal mare.
Dal Passo della Bocchetta si può raggiungere a piedi il Passo dei Giovi ( 472m s.l.m ).
La strada della Bocchetta fu costruita dai genovesi verso la fine del 1500 e rappresentava la principale connessione viaria tra Genova e la Pianura Padana.
Fu Napoleone, nel 1800, a preferire la strada dei Giovi ed il relativo passo.
Pertanto, nel 1823 dopo lapertura della strada dei Giovi, il Passo della Bocchetta perse dimportanza.
Il Passo della Bocchetta è oggi una strada amatoriale, banco di prova per le abilità dei ciclisti che la percorrono nel Giro dellAppennino.
Al Passo della Bocchetta è posto un ceppo a ricordo dellultima vittoria di Fausto Coppi in una gara di linea.
Correva lanno 1955 e Fausto Coppi vinse il Giro dellAppennino.
Dal Passo della Bocchetta si scende a Molini, una frazione di Voltaggio e poi, passando per Voltaggio e Carrosio, si giunge a Gavi.
Il Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Genova Voltri
In posizione collinare si erge Villa Brignole Sale, nota anche come duchessa di Galliera, con il suo colore verde mare. Un edificio che risale al XVII secolo.
La villa è inserita in un parco che si estende per 25 ettari, abitato anche da daini e caprette.
In posizione panoramica si trova il Santuario di Nostra Signora delle Grazie che custodisce il corpo della Duchessa di Galliera, morta nel 1889.
Il Santuario è dedicato alla Madonna che, si dice, lì apparve nel 1746.
Nel 1926, Voltri ha perso la propria autonomia amministrativa ed è stata incorporata nella Grande Genova.
Acquasanta ed il Santuario di Nostra Signora
Acquasanta è una frazione di Mele, ai piedi della Punta Martin ( 1001m slm ), nella valle Leira.
Il nome di Acquasanta deriva dalla presenza di acqua sulfurea considerata acqua miracolosa per la cura di malattie della pelle, sinusiti e gastriti.
In passato la valle vide il sorgere di piccole industrie della carta ( denominate edifizi ), le cui memorie sono racchiuse nel Museo della Carta.
Domina la frazione il Santuario di Nostra Signora dellAcquasanta, edificato ai confini di tre diverse parrocchie, quella di Voltri, quella di Prà e quella di Mele.
Il Santuario è stato costruito tra il 1683 e il 1718 su progetto di Carlo Muttone, ma la facciata e i campanili sono stati completati tra il 1900 e il 1911, anche se la venerazione di una sacra immagine della Madonna sia ritenuta essere antecedente il XIV secolo.
Nel 1832, allAcquasanta si celebrarono le nozze di Maria Cristina di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I, con il re di Napoli Ferdinando II di Borbone.